lunedì 29 giugno 2015

28 /06 /2015 viaggio di ritorno

In Nicaragua è l'una e un quarto quando suona la sveglia, doccia veloce perché tra un quarto d'ora arriva Angel, l'autista che mi porterà a Managua.
Non ritarda neanche di un secondo e mentre sto per chiudere le valigie tolgono la corrente... Sarà un segno? Boh... Arriva Anita con le torce d 'emergenza, carico in auto le valigie e si parte. Sono un po triste, quando si sta bene non si vorrebbe mai andare via. Alle quattro sono in aeroporto a Managua, un po presto perché potevo arrivare anche un' ora dopo ma.. Meglio presto che troppo tardi.
Il volo fino a Miami è tranquillo, sono un po preoccupato perché ho solo due ore tra il mio arrivo a Miami e la partenza del volo per Milano.... con tutti i controlli che fanno non vorrei arrivare tardi e  perdere il volo.
Invece a Miami in un ora ho fatto tutto, ho anche il tempo di mangiare qualcosa, un croissant salato con formaggio e bacon con un caffè.

Miami Milano è un volo di oltre dieci ore, con l'aggiunta di mezz'ora fermi sulla pista a Miami per un forte temporale... sembrava infinito, unica perla, la luna ci ha seguito per quasi tutto il viaggio. 

Infine si arriva a casa e ti accorgi che qualcuno è contento di rivederti, invece la lavatrice non è tanto contenta che sono tornato.... 

domenica 28 giugno 2015

26 /06 /2015 secondo giorno tour del nord

Partenza da Esteli' alle otto direzione Somoto dove si trova un canyon che viene comunemente chiamato il canyon di Somoto... Trovata la guida ci siamo accordati per il giro da fare, ci ha consegnato i giubbini salvagente e siamo entrati in questo stupendo paesaggio, una gola scavata da un torrente. Il giro si fa in parte a piedi e in parte a nuoto e, in alcuni punti ci si può anche tuffare. A parte il giro davvero bello, la parte più emozionante è tuffarsi da... la guida ha detto che erano dieci metri ma a noi è sembrato un po troppo... diciamo otto metri... insomma un bel saltone. Finito il giro, pranzo un una pulperia con comideria ovvero un negozio che ha un po di tutto che fa anche da mangiare.
Appena finito di pranzare via verso casa perché ci aspettano oltre cinque ore di macchina e la pizza fatta da Giosia...

27/06 /2015 surf e cena di... Arrivederci

E purtroppo arriva anche l'ultimo giorno di ferie... La mattina passa tra il fare le valigie e una passeggiata per un caffè. Il pomeriggio già fuori tempo massimo siamo stati a fare lezione di surf... Una fatica disumana e, dulcis in fondo, un onda mi ha scaraventato addosso la tavola da surf... Ho preso una botta nelle costole che mi fa ancora male... Ho capito che non è il mio sport. Serata a cena di Gianmaria e Mary e... Tanti saluti...

venerdì 26 giugno 2015

25 /06 /2015 primo giorno tour del nord

Ore 5:30 sveglia, colazione e alle 6 partenza per chichigalpa dove c'è la fabbrica del rum più famoso al mondo, il Flor de Cagna. Dopo quattro ore di macchina siamo davanti allo stabilimento, io Gibi e la Cri veniamo inseriti a un gruppo e, dopo aver degustato un paio di rum a stomaco vuoto io e Gibi ci siamo fatti riconoscere subito facendo i cretini. All inizio ci stavano un po alla larga poi quando si sono slegati volevano stare tutti con noi. Nel contempo la Cri faceva finta di non conoscerci... Ci siamo divertiti un sacco... Oltre a questo la visita è stata molto interessante e ci ha insegnato a riconoscere i rum. Il pomeriggio prevede l'esclusione al cerro negro, un vulcano. Bisogna premettere che le strade in Nicaragua fanno pena, quelle asfaltate sono solo le principali, tutte le altre in ordine di importanza, sono pavimentato con autobloccanti, sterrate e infine carraie. Per arrivare al cerro negro ci sono più di quindici chilometri di carraie. Se aggiungiamo che, per seguire le indicazioni di Google map siamo arrivati in una carraia erosa dall acqua e impraticabile... Per farla corta ci abbiamo messo un casino a trovare un modo per arrivare al vulcano. A questo punto si sale sul cerro negro per un sentiero lungo e ripido con in mano una tavola di legno e un sacco contenente una tuta, una maschera per proteggerle gli occhi e i guanti. Dalla cima del vulcano c'è un panorama mozzafiato e, mozzafiato è anche la scoperta del punto da dove ci si butta con le tavole sotto il sedere. Praticamente ci si protegge con tuta, guanti e maschera, ci si siede sulla tavola e si scivola giù per la montagna. All inizio è impressionante ma poi diventa divertente e  sicuramente alternativo.
Ripartenza per il nord, abbiamo dormito a Esteli' dove mi sono quasi fidanzato.... 😂😂😂

giovedì 25 giugno 2015

24/06 /2015 festa di San Juan der Sur

Ultimo giorno della festa patronale, un evento dove si mangia, si beve, si balla, si beve, si beve, si beve...... 

Questa festa, oltre al bere, qua bevono tutti come delle spugne, prevede anche due eventi: il palo della cuccagna e la cattura del maiale unto. Allora, la cuccagna noi non l'abbiamo capita, c'era un tipo che puliva il palo ingrassato e saliva piano piano e visto che sotto non c'era nessuno a fare il tifo pensavamo fosse una fase preparatoria invece era la sua versione della cuccagna. Per il secondo evento del quale eravamo molto curiosi si tratta di catturare un maiale che prima viene coperto di grasso quindi molto scivoloso. Ecco, non abbiamo capito quando e dove si faceva e siamo riusciti a perderci anche questo. E quindi.... tanti saluti a San Juan Baptista... 

mercoledì 24 giugno 2015

23/06 /2015 spiaggia e festa del patrono

Ieri spiaggia, la sera cena di benvenuto per la Cri con altri italiani e poi tutti in piazza fino a tardi per la festa del patrono, tutti scatenati a ballare per strada...

martedì 23 giugno 2015

22/06 /2015 Managua

La sera prima tra il casino per la festa del patrono e.. in giro per i locali in spiaggia si è fatto tardi così che questa mattina di lunedì ci si da al cazzeggio. Ci si sveglia più tardi, colazione lenta con tante chiacchiere, giretto in paese per comprare due cose, sosta caffè, ecc tutto con la massima calma così arriva mezzogiorno che non si è fatto niente. Ogni tanto ci vuole..... Pomeriggio si va a Managua a prendere la Cristina che arriva alle dieci, ne approfittiamo per quale commissione e un giro nella capitale. Managua è una città abbastanza grande, paragonabile a Milano, con tutte le caratteristiche delle grandi città, una soprattutto esaltata dalla povertà ovvero il casino. Qua ci si muove con qualsiasi mezzo, dal suv nuovissimo al carro trainato dal cavallo il tutto quasi senza regole... Però bisogna riconoscere che sta cercando di migliorare, i nuovi centri commerciali non hanno niente da invidiare ai nostri, la zona sul lago, in parte ancora in costruzione, è molto curata con bei ristoranti e aree per i bambini, alberi della vita illuminati di giallo in ogni angolo ecc ecc... Ci vorrà ancora un po ma almeno ci stanno provando. Cena sul lago e poi si va all aeroporto a prendere la Cri. Ritorno a San Juan e tutti a nanna...

lunedì 22 giugno 2015

21/06 /2015 spiagge, rodeo e combattimento galli

Questa mattinata è passata via tranquilla, in programma c'era un giretto nelle spiagge a nord di San Juan der Sur e spesa perché il frigo piange. Di spiagge ne abbiamo viste due, la prima ampia e tranquilla adatta a chi vuole prendere il sole senza tanto casino, la seconda adatta ai surfisti perché qui si generano belle onde. Comunque belle spiagge tutte due.
Il pomeriggio è stato tutto tranne che tranquillo, il rodeo del Nicaragua è tutto da vedere, non tanto per quello che succede nell arena ma per quello che capita nelle tribune! Intanto bisogna dire che sono costruite con assi e lamiere che neanche il peggiore dei cantieri del secolo scorso era messo così. Poi la gente che continuamente ingurgita di tutto, mettono le cose più strane nei sacchetti di plastica e poi ne strappano una punta coi denti e iniziano a succhiare... E infine la barista, un trans con le sopracciglia disegnate con la pennellessa e una panza da birra... Finito di vedere il rodeo ci siamo spostati per vedere i combattimenti tra galli. Sinceramente mi ha fatto un po schifo non tanto per quelle povere bestie ma perché tra un round e l'altro i padroni dei galli che stanno combattendo succhiano le ferite dei galli per cavargli il sangue dal becco e dagli occhi... Uno schifo....
Dopo siamo tornati in zona arena tori perché iniziava il corteo per portare il palo della cuccagna in piazza. Qui bastano solo tre musicisti stonati con tamburo tromba e trombone perché tutti si mettono a ballare per le strade e.. potevamo noi tirarci indietro? Neanche per sogno, ci siamo buttati nella mischia a ballare e a fare casino fino a notte .... Molto divertente...

sabato 20 giugno 2015

20/06 /2015 camminata fino al mirador e spiaggia

Di fare anche oggi tanti chilometri non c'era la minima voglia così dopo colazione siamo partiti a piedi per arrivare fino al mirador, una statua bella grande del cristo che è in cima alla collina che sovrasta San Juan der Sur. Per arrivare in cima ci sono circa tre chilometri, la prima parte in spiaggia e la seconda per una strada molto ripida. Il primo pezzo si fa che è un gioco, il secondo in salita, con questo clima, già dopo pochi passi si capisce che ci sarà da guadagnarsela con una bella sudata. Però arrivati in cima c'è il premio, un panorama molto bello e un venticello che rimette in sesto.
Quando siamo tornati era quasi ora di pranzo allora mi sono messo ai fornelli (una volta ogni tanto tocca anche a me) e ho fatto il riso con la zucca. Per paura che fosse poco ho cotto otto etti di riso. Una montagna!! Be, da non credere in cinque persone l'abbiamo finito!
Pomeriggio in relax, dopo la pennichella un po di spiaggia.... Serata in giro per locali..


19/06 /2015 Masaye, laguna di Apoyo

Devo darmi una calmata con queste abbondanti colazioni a base di papaia, banana, anguria, uova strapazzate e caffè!!!  Per uno come me che non ha mai fatto colazione mi sembra troppo!! Dopo mi rimango questo intestino... come dire... svelto 
Bene, la prima tappa del venerdì l'abbiamo fatta in una coltivazione di Pitaia, si tratta del un frutto di una pianta grassa dal colore rosso intenso da lasciare le mani macchiate e dal gusto dolce molto buono, alla prima impressione sembra un incrocio tra un fico e un caco... ma molto meglio .
Seconda tappa i mercati di Masaye. Prima quello degli artigiani, organizzato, pulito, ordinato e impacchettato pronto per i turisti. Durata della visita 3 minuti 8 secondi e 11 millesimi. Poi giretto sfizioso al mercato locale. Questi posti sono divertenti perché entri in contatto con la realtà del posto. Tutti che ti vogliono vendere qualcosa, dalla calamita da frigo al coccodrillo imbalsamato .... L'area dedicata alla vendita della carne e pesce è  un po' fuori dai nostri canoni ma ho visto di molto peggio.
Finito il mercato si va verso la laguna di Apoyo. È il cratere di un vulcano che è diventato un lago. In un punto un po fighetto abbiamo fatto il bagno e pranzato ma il bello lo si raggiunge in un punto panoramico dove si vede tutto il lago.... bello.
A questo punto iniziamo a puntare verso casa, un paio di soste per scaricare gli intrusi e via verso San Juan der Sur.. Durante il ritorno ogni tanto mi cadeva la palpebra ma mi sembrava quasi normale... Faccio la doccia e mi rilasso nel lettone e... Magia magia... Mi sveglio che sono le 11.30... Quasi fuori tempo massimo per una passeggiata sul lungomare....